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LA LEGGENDA DELL'ASTI SPUMANTE IL FIOR FIORE DI SPUMA , VINCENZO BURONZO, Luigi Scialpi Editore-Roma, Prima edizione 25 maggio 1964.

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Prezzo:  28 € Comune:  Alessandria
DESCRIZIONE
VINCENZO BURONZO

LA LEGGENDA DELL'ASTI SPUMANTE

" IL FIOR FIORE DI SPUMA "

A cura
del Consorzio per la difesa dell'Asti Spumante
ASTI

Luigi Scialpi Editore
Roma
Data di pubblicazione
Prima edizione
25 maggio 1964

Copertina rigida in similpelle con titoli in oro al piatto, formato cm. 27X22, pagine 111,
con 1 cartina enografica e alcune illustrazioni a colori n.t.

In antiporta firma autografa e biglietto di visita dell'Autore 'Senatore Prof. Vincenzo Buronzo'

El Vincenzo Buronzo (1884-1976) l'è staa un militar, senatur e pueta munfrin. A l'è cunsideraa el pader de l'espression puetica püssee bela dla leteradüra piemuntesa del Növcent.
Vincenzo Buronzo nacque a Moncalvo (Asti) nell'antica via di Po il 13 novembre 1884 da Ernesto, "gran maestro carradore del Monferrato", artigiano di vaglia, e da Ottavia Gabbio. Dopo le scuole elementari compiute a Moncalvo si trasferì al Convitto Nazionale di Torino, dove svolse studi classici frequentando il Liceo Cavour e conseguendovi la licenza con onore. Iscrittosi a Lettere, frequentò le università di Pavia, Firenze e Bologna: in quest'ultimo ateneo si laureò con Giovanni Pascoli. Insegnò Lettere per qualche anno a Torino presso l'Istituto commerciale "Quintino Sella", del quale fu anche Direttore. Successivamente diresse il Regio Istituto Internazionale e Coloniale di Torino ed infine divenne ordinario di Letteratura italiana all'Accademia Albertina di Belle Arti succedendo a Corrado Corradino. Partecipò come ufficiale di fanteria alla Grande Guerra, meritandosi una medaglia d'argento al valor militare. Nominato nel 1921 Presidente del Consiglio Provinciale di Alessandria, due anni dopo fu chiamato a Roma come Ispettore della neonata Opera Nazionale Balilla, incarico dal quale si dimise poco tempo dopo. Dal 1924 al 1943 ricoprì la carica di deputato al Parlamento e fu infine nominato Senatore del Regno. Per gravi motivi di salute cessò nel 1943 da ogni incarico ritirandosi poi a vita privata. Contemporaneamente agli incarichi nazionali resse il Comune di Moncalvo in qualità di secondo Podestà e dal 1929 al 1935 fu Podestà di Asti. Ricoprendo quest'ultima carica, promosse l'istituzione del Centro Nazionale di Studi Alfieriani e la ripresa della plurisecolare tradizione della corsa del Palio d'Asti. Anche alla sua intraprendenza si deve la felice conclusione del cammino burocratico che portò nell'aprile 1935 alla costituzione della provincia di Asti, smembrata da quella di Alessandria. Figlio di artigiano, non rinnegò le proprie origini umili ma oneste e divenne fervente sostenitore dell'Artigianato italiano. Nominato nel 1926 Commissario all'Artigianato, diede vita alla Federazione Artigiana Autonoma, di cui fu Presidente fino al 1942. Nel 1931 d'accordo con i colleghi francesi fondò il Centro Internazionale del17Artigianato di cui fu presidente. Nel 1933 venne nominato presidente dell'Ente Nazionale Artigianato e Piccole Industrie (ENAPI), organismo tecnico della Federazione. Alla caduta del regime fascista dovette subire i provvedimenti epurativi, perdendo, fra gli altri, il diritto alla pensione in qualità di Senatore, pur avendo spesso tenuto un atteggiamento critico verso la linea politica di Mussolini e dei suoi gerarchi. Soggiornò per qualche tempo a Capri convalescente da una grave malattia, quindi si stabilì a Moncalvo e, nel periodo invernale, a Recco. Ritiratosi definitivamente a vita privata, si dedicò ai suoi studi letterari e alla promozione culturale e turistica della città di Moncalvo, per la quale ideò gli Autunnali del Monferrato. Morì a Moncalvo, semplicemente come semplicemente era vissuto, il 7 novembre 1976, vedovo dal lontano 1927 di Emilia Bondanini. Riposa nel camposanto della città monferrina.
Asti o Asti Spumante è un vino spumante dolce, a DOCG.
Da notare che Asti spumante e Moscato d'Asti, pur facendo parte della medesima denominazione Asti ed essendo ambedue espressioni di Moscato bianco, sono due vini diversi: il primo è uno spumante, il secondo no. Il vino ha dato il nome a un bicchiere: la Coppa Asti.
L'Asti è il vino italiano DOCG più esportato e lo spumante dolce a denominazione più conosciuto al mondo

Il Monferrato (Monfrà [m'fra] in piemontese, Mons ferratus in latino) è una regione storico-geografica del Piemonte.
Il suo territorio, quasi esclusivamente di natura collinare, è compreso principalmente all'interno delle province di Alessandria e Asti e si estende verso sud a partire dalla destra idrografica del Po sino a giungere ai piedi dell'Appennino ligure sul confine con la Città metropolitana di Genova e la Provincia di Savona. Inoltre confina con altre regioni geografiche e storiche del Piemonte appartenenti alla Provincia di Cuneo, ossia le Langhe e il Roero e a Nord Est con la regione storica lombarda della Lomellina (Provincia di Pavia).
Il 1º giugno 2006 fu presentato ufficialmente a Parigi, dalla delegazione costituita dalla Provincia di Asti, Provincia di Alessandria e Provincia di Cuneo, il dossier di candidatura per includere il territorio del Monferrato degli Infernòt, del Barbera e dell'Asti spumante assieme a quello delle Langhe, del Roero e della Valtellina, nella lista del Patrimonio Mondiale dell'umanità dell'UNESCO.. Il giorno 22 giugno 2014, durante la 38ª sessione del comitato UNESCO a Doha, è stato ufficialmente incluso, assieme a Langhe e Roero, nella lista dei beni del Patrimonio dell'Umanità.

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Pubblicato il 18 Luglio
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